Mediazione Familiare - Mediatore in Famiglia

dott. Fabio Malandruccolo
Mediatore in famiglia
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Mediazione Familiare


La separazione della coppia è un’occasione di infelicità che, tuttavia, con sapienza e buona fede, può trasformarsi, in un’opportunità di educazione e di cambiamenti costruttivi.
Nella mediazione si utilizza l’energia generata dal conflitto in modo costruttivo per aiutare i partecipanti a modificare modalità disfunzionali di comunicare e a sviluppare le proprie capacità di ascolto attivo; i partecipanti vengono aiutati a raggiungere una decisione volontaria e consapevole, senza minacce o pressioni reciproche.
La fine di un amore merita infatti attenzione ed impegno così come li richiedono l’innamoramento e il progetto della vita insieme.
La Mediazione Familiare in materia di divorzio o di separazione personale fra coniugi o in caso di rottura del rapporto fra conviventi è un’attività in cui un terzo, professionista qualificato, neutrale, indipendente ed equidistante dalle parti, denominato <<mediatore familiare>> è sollecitato dalle stesse al fine di aiutarle, nella garanzia del segreto professionale e in un contesto strutturato, autonomo rispetto all’ambiente giudiziario, a riorganizzare le relazioni tra esse a seguito della chiusura del rapporto di coniugio o di convivenza, nel rispetto della normativa in materia.

E’ quindi uno strumento che facilita il raggiungimento di un accordo tra persone sposate e non (conviventi more uxorio, genitori non coniugati), in caso di liti riguardanti questioni relazionali e /o organizzative (divisione delle proprietà comuni; assegno di mantenimento o assegno alimentare al coniuge debole; responsabilità genitoriale condivisa o esclusiva; residenza principale dei figli; visite ai minori da parte del genitore non collocatario) susseguenti alla dissoluzione del rapporto di coppia.
L’attività mira anche ad una preventiva verifica della reale intenzione della coppia di porre fine alla loro unione è idonea ad affrontare anche i casi di rapporti difficili tra genitori e figli o tra fratelli.
Gli accordi raggiunti in sede di mediazione familiare verranno trascritti in un verbale sottoscritto dalle parti.
La mediazione si configura come un setting strutturato, un luogo e uno spazio temporale, mentale e fisico, nel quale si possa raggiungere il divorzio psichico, ossia l’elaborazione del fallimento del matrimonio e delle aspettative reciproche dei partner e raggiungere accordi duraturi basati sui reali bisogni di ciascun membro della famiglia (Parkinson, 2003).
La mediazione familiare differisce sia dalla psicoterapia che dal processo giudiziario e si configura come un processo di facilitazione della comunicazione e riapertura di canali comunicativi precedentemente bloccati.
I casi di «semaforo rosso» per la mediazione possono essere così riassunti:
.   Violenza domestica e abusi;
.   Ammissione o accusa di abusi sui minori;
.   Malattia mentale;
.   Uso di alcol o droghe.

            
Il Mediatore Familiare



E' un professionista, tenuto al segreto professionale, terza persona neutrale ed imparziale, qualificata con una formazione specifica (di tipo interdisciplinare) che agisce in modo tale da incoraggiare e facilitare la risoluzione di una disputa.
 
Il mediatore deve accogliere, comprendere e restituire i vissuti che emergono durante il processo di mediazione utilizzando, con empatia, tecniche di comunicazione e di ascolto attivo. Deve inoltre mantenersi equidistante dalle parti e non schierarsi, neanche “segretamente”, con nessuna delle stesse.
 
 
Il percorso

Il percorso di mediazione non può superare i 12 incontri ed ha delle precise fasi da rispettare.
Gli incontri si svolgono in un ambiente accogliente e ciò che viene detto davanti al mediatore resta riservato e coperto da segreto professionale.
Il mediatore, pur potendo appartenere ad una delle categorie professionali degli psicologi, sociologi o avvocati, non opera in tali vesti ma in quella unica, specifica ed autonoma, di mediatore tra le parti e per le parti.
Ogni incontro dura circa un’ora e mezza ed i costi sono certamente contenuti ed accessibili per tutte le tasche. Il primo incontro conoscitivo ed informativo è gratuito.
 
Coordinazione Genitoriale

La coordinazione genitoriale è’ un percorso di risoluzione alternativa delle controversie (c.d. ADR) per genitori separati, divorziati o mai sposati, interessati di situazioni di alta conflittualità (per le quali il percorso di mediazione familiare sia risultato inadeguato o non praticabile) capaci di costituire un rischio evolutivo per i loro figli.
 
L’attività ha come suo fulcro la predisposizione di un “piano genitoriale”, specifico per il caso, capace di consentire l’effettivo rispetto dei diritti genitoriali e la messa in pratica delle responsabilità genitoriali verso i figli.
 
L’obiettivo globale della coordinazione genitoriale è quindi quello di assistere i genitori con alto livello di conflitto, ad attuare il loro piano genitoriale nonché proteggere salvaguardare e preservare una relazione genitore-bambino sicura, sana e significativa.


Il Coordinatore
Genitoriale

E’ un professionista qualificato, terzo e imparziale, capace di aiutare la coppia genitoriale a mettere in pratica la loro cogenitorialità anche quando vi siano decisioni già assunte dall’Autorità Giudiziaria, in funzione, soprattutto, dei bisogni dei figli minori.
 
Il Coordinatore interviene in base al mandato ricevuto dagli stessi genitori, con stile forte e direttivo, avvalendosi, se necessario e solo su concorde avviso della coppia, del supporto di altre figure professionali per aiutare gli stessi genitori ad affrontare al meglio i bisogni dei loro figli e per prendere, previo consenso delle parti, decisioni all’interno del contratto d’incarico ricevuto.
 
 
Mediazione Scolastica

La mediazione scolastica è’ un’attività di gestione dei conflitti all’interno del sistema scuola.
L’attività offre alle parti coinvolte uno spazio ed un tempo per poter dare voce a quelle ragioni, emozioni e sentimenti che hanno dato luogo ad un conflitto.
I principi base della mediazione nelle scuole sono quelli della tolleranza, del riconoscimento dell’altro, dell’integrazione in una visione conciliativa nei rapporti con il prossimo.
 
 
Il mediatore scolastico

Il mediatore scolastico è un professionista qualificato nel campo relazionale e nella gestione dei conflitti che, in posizione di neutralità tre le parti in conflitto (studenti tra di loro, insegnanti/studenti, studenti/dirigente, insegnanti/dirigente, insegnanti/genitori) si adopera per ristabilire un dialogo ed un clima più disteso tra le parti in causa, educando alla relazione interpersonale attraverso la comprensione delle emozioni in campo e proponendo una diversa visione delle diverse posizioni.
 
Il professionista, attraverso lo sviluppo di pratiche riflessive e l’introduzione creativa di una forma di educazione alla pace, si adopera (sottolineando il disvalore sociale di ogni forma di violenza) per trasformare il conflitto in una opportunità, per le parti in causa, di conoscersi e concedersi un reciproco riconoscimento.

Dr. Fabio Malandruccolo
  • consulente legale
  • mediatore familiare (Iscritto all’Associazione Italiana Mediatori Familiari)
  • consulente matrimoniale e di coppia
  • coordinatore genitoriale
  • mediatore scolastico

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